Con Lando Fiorini scompare un vero gentleman popolare
- Written by Eugen Galasso
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E' scomparso Lando Fiorini, che avrebbe compiuto ottant'anni in gennaio. Di famiglia povera, l'interprete di "Barcarolo romano", "Chitarra romana", "'Na preghiera pe' Roma", "Din don din don amore" (sigla del "mitico" telefilm parapsicologico "Il segno del comando", certamente il migliore orginale televisivo (allora si diceva così...) italiano di sempre, a.D.1971), era anche un eccelso attore, a teatro (fondò il "Puff", tra l'altro, storico locale romano), al cinema, in TV.
Trasteverino (uno dei quartieri classici di Roma), interprete della romanità popolare, gentile, accogliente, veramente umana, quella di Aldo Fabrizi, Anna Magnani, Alberto Sordi, Gigi Proietti, Lando Fiorini, vero gentleman popolare, "cantattore" e cantastorie, se l'Italia fosse una nazione in senso vero e se l'Unità nazionale si fosse realizzata come avrebbe dovuto realizzarsi, verrebbe acclamato e accolto nel "Pantheon", come di recente successo con Johnny Halliday. Ma la lotta tra campanili e tra differenti dialetti renderà impossibile, temo, tale "celebration"...
Eugen Galasso
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