Il PD perdente alle elezioni ago della bilancia per il governo da nominare?
- Written by Eugen Galasso
- Published in Politica italiana
Francamente il risultato delle elezioni politiche non convince: sempre uguale, pari e patta, forse si rivoterà tra... non si sa. Unico dato confortante, per chi scrive, il crollo del PD, "partito nato da una fusione a freddo" (D'Alema dixit, il tremendo fondatore, il suo avversario di sempre, il più nobilmente impegnato Valter Veltroni era, e forse è ancora, troppo idealista...), con la volontà di raggranellare democristiani, dove l'attuale dirigenza (Zanda, per ex., come giustamente ricorda Pomicino - e spiace dovergli dare ragione - è "democristianissimo") ne è un esempio.
Del resto all'esordio (2007) esibivano cartelli con la scritta "Democratic party", all'USA -un abominio...
Un DC invece atipico, l'incorreggibilmente egocentrico segretario Renzi, vuole che il partito vada all'opposizione e sarebbe meglio, ma... Non si capisce perché il perdente PD debba fare da "ago della bilancia" ...
Certo con questa legge elettorale, non si poteva sperare di meglio...
Eugen Galasso
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