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A teatro la vicenda emblematica della prima avvocatessa italiana

Barbara Fingerle, attrice brava e affermata, ha proposto a Bolzano, "Lidia Poet. La prima donna d'Italia avvocata". La protagonista, laureata negli anni '80 dell'Ottocento, venne autorizzata ad esercitare l'avvocatura solo nel 1920, a dimostrazione di un paese (ormai "unitario"), la penisolaitaliana, per molti versi clericale, bigotto, bloccato da assurdi pregiudizi, arretrato rispetto al resto d'Europa, agli USA etc.

Fingerle ha scritto anche il testo dello spettacolo, dimostrandosi valida ricercatrice storica oltre che attrice di talento. Ottima la collaborazione di Nancy Travaglini, cantante, di Matteo Bozzo alle tastiere, di Claudio Ansaloni, tecnico luci.

Eugen Galasso

Last modified onSabato, 07 Marzo 2026 21:08
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