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La prospettiva, francamente terrificante, di Chavez
Il presidente  venezuelano Hugo Chavez, tanto amato dalla sinistra europea, soprattutto da quella marxista e terzomondista, ha minacciato una guerra alla Colombia. Ora, chi scrive conosce molto bene, anche de visu, quei paesi, per esserci stato, per essersi imparentato con dei Colombiani, per avere studiato quei problemi dal punto di vista sociologico e antropologico, ma anche politico.
Ora sarà pur vero che il conservatorismo dell'ex (ormai)-presidente Alvaro Uribe, forse del suo successore Santos non è esaltante; ma le FARC, la guerriglia presunta marxista-leninista, in realtà finanziata con i soldi del narcotraffico, ma anche aiutata in modo non palese dal "cesarismo" di Hugo Chavez, che è persona intelligente, per qualche verso apprezzabile (da notare la sua capacità comunicativa, come stavolta, con accanto Diego Armando Maradona, uno degli Argentini più famosi al mondo), ma che persegue un sogno da "libertador", credendosi quasi la reincarnazione di Simon Bolìvar. Una prospettiva, francamente terrificante, stando così le cose... 
Eugen Galasso