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Sono particolarmente grata a Franco Gaggia per l'opportunità datami di aprire un ulteriore Angolo della Poesia. Ogni mese Qui Bolzano avrà l'onore di ospitare un nuovo autore scelto dalla notevole 'cornucopia' del Poets' Corner. Tale pagina, inserita sul sito di Fieralingue, è nata nel 2004 dopo un incontro con Maria Cristina Petruzzino e Vanni Barone. La mia richiesta era di avere uno spazio nell'etere da dedicare alla poesia, chiedevo pure mi fosse data la responsabilità completa nella scelta degli autori. Maria Cristina Petruzzino presentò la richiesta all'Istituto Pedagogico e, dietro accettazione dell'Ufficio competente, Vanni Barone disegnò e aprì la pagina tuttora esistente.
All'indice generico degli Autori si aggiunse quello delle traduzioni di poeti da parte di altri poeti, quindi una pagina dedicata alle recensioni. In qualità di insegnante di inglese, ho orientato la mia ricerca verso Poeti contemporanei che scrivono in inglese, vale a dire provenienti non solo da Paesi Anglofoni, Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Africa, Australia, Nuova Zelanda, ma anche dall'India, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda, Germania, Cecoslovacchia, Romania, Ungheria, Francia, Hawaii, Giappone, Iraq, Vietnam, Messico, Argentina, Brasile, Venezuela, Algeria, Cile, e probabilmente sto saltando qualche stato. In qualità di traduttrice e di amante delle arti e delle lingue, ho tentato di portare sul Poets' Corner le realizzazioni poetiche in lingua originale, laddove era possibile. Vedi l’esempio di Katia Kapovich che ha inviato l'originale russo e la propria traduzione in inglese, lavoro che poi ho avuto l'onore di tradurre in italiano. Tra i molti e validi Autori italiani, i lettori di Qui Bolzano potranno riconoscere subito Eugen Galasso, noto professore, giornalista e critico, come collaboratore della presente rivista e caro amico.
Il Poets' Corner ha continuato a crescere, ben oltre ogni aspettativa. Al punto che con orgoglio posso riferire che e' diventato punto di riferimento e di studio da parte di Universita' prestigiose e non solo all'estero. Il poeta, editore e scrittore Paolo Ruffilli, mi ha riferito di recente che nei suoi corsi di scrittura di avvale del Poets' Corner come strumento di lettura e di consultazione. In questo modo lo stesso Istutito Pedagogico realizza gli scopi fondamentali prefissi che vanno al di la' dei limiti territoriali e raggiungono luoghi che prima dell'avvento dell'Internet sarebbero stati impensabili.
Perché la poesia in un mondo dove solo i crolli finanziari e la cronaca nera fanno al prima pagina? Perché la 'servetta' invece della Dama di Picche dal profumo chimico stregante e i tacchi a spillo? Perché lo studio, il centellinare le parole, lo scrivere e riscrivere ad Aeternum, il ritirarsi dai palcoscenici e dal can can assordante, perché preferire una solitudine austera nel mezzo del traffico, la scelta del soliloquio, del monologo, dello schermo in word allo scontrarsi acerrimo della politica, al vincere viscerale che sconvolge le masse e manipola le menti, alle chat dalle brevi emozioni consumate nel momento della performance folgorante? Perché il voler parlare al cuore della gente tramite la mente in un raffinato gioco di richiami, di forme perfette ed imperfette, di rimandi, associazioni, metafore nelle Selve Oscure delle vite tanto brevi quali le nostre? Sono queste tutte forme di fede dalla parvenza di denunce a volte dichiarate o mascherate, di richieste implicite, di un invito all’ascolto che entra al di sotto delle onde sonore per altre vie, per altri scopi?
Quale potrebbe essere lo scopo di una poesia se non il lasciarsi scrivere, trascrivere, l'accettare di essere letta e forse ricordata. Questa, la poesia.
Anny Ballardini
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