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politica naz. e internaz.Grottesche polemiche sul rapporto tra il governo e Gheddafi

lunedì 30 agosto 2010 | eugen

article thumbnai Sarebbe triste (lo è comunque...) ma anche grottesco, se non fosse vero.  Un governo come quello attuale che è riuscito a chiudere la controversia atavica con la Libia per la...
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politica naz. e internaz.Governi tecnici? una presa in giro!

sabato 14 agosto 2010 | eugen

article thumbnai Governi tecnici sempre minacciati, da Fini (con qualche prudenza in più, ma...), a Casini, a Bersani, all'orrido Di Pietro, per buttare dalla torre Berlusconi. Guardandola bene, una proposta...
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politica naz. e internaz.4 agosto: alla Camera i giustizialisti non prevalgono. Il Governo resta in sella.

giovedì 05 agosto 2010 | eugen

article thumbnai Con il voto del 4 agosto alla Camera, e le nobili dichiarazioni del capogruppo PDL Fabrizio Cicchitto, si sono conclusi i lavori parlamentari prima delle vacanze estive 2010. Pausa, tregua, governo...
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La politica
Grottesche polemiche sul rapporto tra il governo e Gheddafi

Sarebbe triste (lo è comunque...) ma anche grottesco, se non fosse vero.  Un governo come quello attuale che è riuscito a chiudere la controversia atavica con la Libia per la questione coloniale, viene attaccato da chi ora (da due anni in qua, non a caso, cioè da quando è in carica l'attuale governo) "scopre" che: A) il presidente libico è un dittatore; B) che "pecunia non olet" (ossia gli affari si fanno senza guardare alla loro eticità etc.).

Strano che tutto ciò venga da una sinistra "sinistrata", che non riesce e non è riuscita mai a fare nulla, neanche in questo campo, che scopre la pericolosità di Gheddafi solo ora, che non considera non solo e non tanto la portata degli accordi commerciali e industiali con la Libia, ma anche i grandi meriti del governo(segnatamente di Stefania Craxi, sottosegretaria agli Esteri, oltre che dello stesso Presidente Berlusconi, ovviamente) per risolvere contese ormai pluridecennali. 

Contese che, tra l'altro, compromettevano la sicurezza delle frontiere italiane ed europee per il continuo passaggio di immigrati clandestini, quasi mai libici ma solo di transito per la (ossia transitando per la) Libia.   

Che poi Gheddafi sia un presidente autoritario è vero; che sia un dittatore in senso classico è possibile, ma non accertato, Sicuramente non lo è alla stregua dei generali "di sinistra" del Myan Mar (Birmania) o del "presidente" nord-coreano, rimasto al più rigido marxismo-leninismo.  

Eugen Galasso

 
Governi tecnici? una presa in giro!

Governi tecnici sempre minacciati, da Fini (con qualche prudenza in più, ma...), a Casini, a Bersani, all'orrido Di Pietro, per buttare dalla torre Berlusconi. Guardandola bene, una proposta che sembra piuttosto una presa in giro, per `'eterogeneità dei protagonisti e dei loro obiettivi.

Ma, se dovesse davero nascere, al di là di come andranno le cose (nessuno lo sa, per usare una metafora abusata,  nessuno ha la famosa palla di vetro...) l’esperienza ci dice senza smentite che i governi tecnici non hanno fatto mai, in specie in Italia, nulla di buono...  Un disastro, economicamente, una pausa non fortunata sul piano politico. Anche chi considera le cose sul piano economico, in questa fase pessima a livello mondiale, dovrebbe meditare, anche al di là delle proprie scelte politiche ed elettorali personali. Governi di salute pubblica, magari con Di Pietro? Sarebbero l'anticamera di una dittatura neppure troppo larvata...  

Eugen Galasso   

 
 
4 agosto: alla Camera i giustizialisti non prevalgono. Il Governo resta in sella.
Con il voto del 4 agosto alla Camera, e le nobili dichiarazioni del capogruppo PDL Fabrizio Cicchitto, si sono conclusi i lavori parlamentari prima delle vacanze estive 2010. Pausa, tregua, governo (per ora) salvo se non del tutto saldo.
Dove, però, viene in mente che certi atteggiamenti giustizialisti, con tanto di condanna apriori, senza processo(garantismo dove sei? Se ci sei, batti un colpo! Vien da dire propio così), sono degni (si fa per dire, ovviamente) solo di regimi feudali, autocratici, tirannici, teocratici. Torna in mente la partizione classica cinese tra taoisti(garantisti-libertari, diremmo noi), confuciani (legati alla tradizione ma non fanaticamente) e legisti (ossia stolidi interpreti osservanti della legge, un po'come i sadducei nella Bibbia, ma meno nobilmente). 
A che cos'altro paragonare i dipietristi (Italia dei Valori), gran parte del PD (allucinanti le dichiarazioni di voto dell'ex-segretario Franceschini), di qualche esponente di "Futuro e Libertà", tra cui, tanto per far nomi, Granata e Bocchino? 
Buone vacanze, ma senza addormentare la mente.     Eugen Galasso 
 
La cultura dell'"Habeas corpus" distingue il Pdl dai finiani
Indipendentemente da come andrà a finire, "Alea jacta est", cioè  dire Fini e i "Finiani" sono stati estromessi dal partito, dal PDL, che a 16 mesi dalla sua nascita ufficiale "frana".
Non meno, invero, del PD, "franato" già prima di nascere.
Problemi dei partiti "non ideologici", ma anche "inventati" in modo troppo estemporaneo, fondendo culture politiche diverse e spesso troppo diverse.
Il PDL, però, governa da più di 2 anni, lo si voglia o meno.  
Il vero problema credo sia quello del giustizialismo: molti "pdilienni" di provenienza AN si sono "abituati" al garantismo, all' "Habeas corpus" (cioè ho un reato sussiste o non sussiste, non si può condannare qualcuno in base a teoremi o meri indizi), mentre altri, come Fini, no.
Avrà forse superato la sua giovanile passione per il fascismo; sicuramente non quella, evidente nel 1992, per giudizi forcaioli e processi troppo "già fatti" a priori.   
Eugen Galasso
 
Toponomastica: Durnwalder verrà a più "miti consigli"?

Toponomastica:  invito tassativo del ministro (alle regioni) Fitto al presidente / "governatore" (Landeshauptmann; Landeshaeuptling, capo  tribù, dice qualcuno...) Luis Durnwalder perché entro sessanta giorni rinnovi la toponomastica in senso bilingue.

Invito, la cui scadenza si avvia rapidamente agli sgoccioli, peraltro, del quale Durnwalder si è burlato su RAI 3 locale (notizia sicura; non c'ero, ma mi servo di fonti assolutamente attendibili), dicendo in sostanza: "Di Roma me ne frego". La notizia rimbalza ora sui mass-media nazionali: dapprima su "Roma 2000", agenzia parlamentare diretta dal dott.Riccardo Trinchieri, che ha una lunga esperienza semantica di Bolzano e dell'Alto Adige, poi sul quotidiano "Il Tempo", pubblicato a Roma ma a larga diffusione nazionale. 

Ora, la toponomastica bilingue è legge dello Stato, è fissata nello Statuto ne più ne meno di altri meccanismi inventati per dare contenuto all'autonomia speciale, di cui difficilmente lo stesso Durnwalder può (e dovrebbe) farsi beffe sul serio.

Vedremo tra qualche settimana (termine massimo) se il Presidente  proseguirà nella sua imperterrita tracotanza, "spinta" soprattutto dal separatismo pantirolese che lo ritiene un "traditore" (Verraeter) oppure se verrà a quelli che, diplomaticamente e con bon ton, vengono chiamati "più miti consigli".   

Eugen Galasso

 
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