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L'opinione di Eugen
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Notizia che sembra da poco, forse lo è, anche. Benedetto XVI sarà in Gran Bretagna, a metà settembre. Per lui canterà anche la certo bravissima cantante scozzese Susan Boyle, cattolica convinta, non bellissima, lanciata qualche anno dalla versione inglese della trasmissione" X-Factor".
A suo tempo, Benedetto XVI - che suono bene il piano, ama tutta la musica classica e Bach in particolare -criticava Giovanni Paolo II quando questi accolse e abbraccioò Bob Dylan, che si era esibito ad un Festival della Gioventù.
Hans Küng, grande teologo dissidente, aveva equiparato , ma non identificato, i due papi, entrambi proposti(l'aveva detto Kueng, appunto) dall'Opus Dei...
Ora, comunque, una grossa differenza caratteriologica delle due persone e dei loro stili risalta agli occhi di chi voglia vedere. La "severità" anche mimico-prossemico-relazionale di Benedetto XVI ricorda Pio XII, non Giovanni Paolo II. Il papa bavarese era stato chiamato da qualcuno Pio XIII, ricordando papa Pacelli, della nobilità nera romana, detto "il Tedesco" ...
Eugen Galasso
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Vaticano e federalismo. Si riscopre lo Stato unitario? |
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Interventi pesanti, quelli del Vaticano e della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) sulla questione dei migranti(espulsioni di Rom attuate in Francia su indicazioni di Sarkozy - intervento del cardinal Marchetto- e promesse in Italia da Maroni - da ultimo persino un intervento anche del papa durante un omelia in francese) e sul federalismo -intervento di Bagnasco, cardinale.
Al Vaticano e ai suoi "satelliti" bisogna ricordare che: A) In materia di fede (non di morale, dove comunque molti cattolici si dicono, intelligentemente, "scismatici") papato e vescovi hanno diritto di essere prescrittivi verso i fedeli cattolici. In materia di morale, anche sociale (federalismo) lo Stato italiano è laico, quindi la Chiesa non ha diritto di intromettersi e tantomeno di prescrivere. Salvo il ritornare al suo atavico clericalismo e cedere a tentazioni integraliste. Cosa che non risulta, peraltro, quanto alla "pastorale dei migranti", che ci sia una massiccia accettazione di Rom nello Stato Vaticano.B) Il federalismo: da sempre anti-unitarista (Breccia di Porta Pia etc., il lettore ricorderà) ora il Vaticano è diventato anti-federalista e fautore dell'unità italiana.
Curiosi voltafaccia, da spiegare con un'evoluzione ma anche, forse, con un piegarsi al "peggior offerente", cioè a dire opposizione PD, IDV, "area moderata" etc....
Eugen Galasso
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E' scomparso Francesco Cossiga |
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La morte a 82 anni (un'età non biblica, ormai) di Francesco Cossiga, lascia un vuoto assoluto. Esempio praticamente unico di cattolico liberale, "laico" quant'altri mai, "ultimo gigante dei cattolici liberali" (Gianfranco Rotondi), giurista e "pensatore politico", decisamente avverso a teocrazia e bigottismo, era un cattolico "unico", in qualche modo, tipo Bernanos, Mauriac, Maritain, insomma di stile francese, non italiano (non a caso era un "maledetto sardo" e della sua sardità era oltremodo orgoglioso).
Decisamente diverso da tutta le retorica democristiana, anti-comunista intelligente quanto coerente ("Stay Behind", ossia "Gladio" era da lui stata rivendicata come esperienza), "altro" rispetto al "democristianume", era stato vicinissimo al Papa e a parte dell'alto clero, lontanissimo da personaggi come Pio Laghi, scomparso plenipotenziario vaticano in Latinoamerica, che aveva apertamente messo allo "scoperto" in TV quale avallatore delle dittature cilena e argentina.
Ma, come giurista e soprattutto costituzionalista, non aveva esitato, da Presidente della Repubblica, ad attaccare la parte più "militante" della magistratura, sempre desiderosa di intromettersi nella politica, scavalcando la tripartizione dei poteri.
La vicenda della sua conclusione anticipata dal compito di Presidente della Repubblica, a seguito dell'attacco ex-comunista/Pds che ne voleva l'empeachment, è ancora tutta da scrivere.
Eugen Galasso
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TG 4, attenti ai cognomi! |
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TG 4, il direttore Emilio Fede si collega con il corrispondente dall'ospedale "Gemelli" di Roma dov'è ricoverato Cossiga, in gravissime condizioni.
Tutto bene, ma c'è un"però": il nome del cronista: Francesco Fossa, un cognome non proprio di buon auspicio... Gaffe involontaria, ovviamente.
Circolo mistico-podistico "Carlo Lazzerini", che augura un Buon Ferragosto a tutti.
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Auguri Presidente Cossiga |
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Una notizia che rischia di passare "sottotraccia", la malattia dell'ex-presidente della Repubblica Francesco Cossiga, cui auguriamo pronta guarigione e comunque (ove possibile) una "ripresa" totale.
Cerco di spiegare perché ritengo Cossiga il miglior presidente di sempre, probabilmente dopo Giuseppe Saragat, il grande leader socialdemocratico, di cui però ricordo poco, perché ero bambino, quindi la mia valutazione rischierebbe di essere un qualcosa di ricalcato sulla storia. Meglio, Cossiga, anche di Sandro Pertini, forse troppo anziano e troppo coinvolto, pur se senz'altro un grandissimo socialista. Perché allora Cossiga, aristocratico e giurista sassarese, con lontane origini anche tedesche, cugino del leader del PCI Enrico Berlinguer? Perché ha sempre detto (pardon, dice sempre) quel che pensa, su qualunque tema, da "picconatore" non le ha mandate a dire a nessuno, è stato un presidente della repubblica "irrituale", cattolico liberale, democristiano di ferro ma laico, tutto il contrario del bigotto Oscar Luigi Scalfaro, ora anziano "leader-corifeo" della sinistra per la difesa della costituzione ("Io giocavo in parrocchia, lui pregava in sacrestia" diceva Cossiga di Scalfaro), capace in TV di far tremare l'allora anziano cardinale-legato in Latinoamerica vaticano Pio Laghi, testimone silente, anzi, incoraggiante dei crimini di Pinochet e di Viola-Videla in Argentina, ricordandogli: "Ma Lei c'era, cardinale, non poteva non sapere".
Ancora, il Cossiga mai vago sulla sua orgogliosa appartenenza a Stay Behind-Gladio, l'organizzazione para/militare e para/spionistica anti-comunista. Antifascista e anticomunista, Cossiga ha saputo (ma con intelligenza) "sdoganare" più di altri, picconare quando e dove necessario, ha proposto, da giuriscostituzionalista, un'idea non vecchia della Carta Costituzionale, sempre attento alla legalità ma contrario a ogni giustialismo (lasciò in panne Di Pietro, cui aveva garantito la prefazione a un suo volume di discorsi e scritti, ritirando il suo nome).
Auguri, Presidente
Eugen Galasso
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