Perchè il rischio geologico, in Alto Adige, fa meno paura. Intervista a Rudolf Pollinger.

Incontro con il dottor Rudof Pollinger, direttore dell’Agenzia per la Protezione Civile della Provincia di Bolzano.

In fasi successive, tra il 2000 e il 2003 (per i tipi de Il Mattino, prima, per Qui.bz.it, poi), intervistammo il dott. Rudolf Pollinger – a quel tempo direttore della Ripartizione n. 30, Opere Idrauliche della Provincia di Bolzano e Amministratore dell'Azienda speciale per la regolazione dei corsi d'acqua e la difesa del suolo - il quale ci spiegò quali sarebbero potute essere le conseguenze del cambiamento climatico - in atto sull'intero pianeta - sul territorio altoatesino: perdita di permafrost, una maggior intensità dei fenomeni piovosi, calo relativo di quelli nevosi, accresciuta instabilità dei versanti, aumento delle temperature medie ecc.

Non banalizziamo gli esperimenti medici sugli animali

(2013) I "brindisi" chiassosi di fine Anno rischiano di far passare in secondo piano questioni come quella della polemica sul "metodo Stamina" che, dai dati (finora) acclarati ha più l'aria di somigliare ad una truffa o un autoinganno dei promotori, ma anche come quello di Caterina, studentessa venticinquenne che ringrazia gli esperimenti condotti su cavie animali perché ritiene che sia grazie ai loro esisti ed alle applicazioni farmaceutiche che ne derivano se è ancora in vita, grazie a cure che sembrano essere alla base dei trattamenti.

Ambiente: l'enciclica di Papa Francesco

Dopo l'"Evangelii Gaudium", redatta (pare) insieme con Benedetto XVI°, ora quest'enciclica, "Laudato si. Sulla cura della casa comune'" totalmente di Papa Francesco, è veramente "francescana", prendendo spunto dal "Cantico delle creature" di Francesco d'Assisi, di cui riporta i versi.

Enciclica "ecologica", "verde", si è detto e, siccome le encicliche sono pubblicate, cioè rese edotte ad gentes, ad rem publicam, a tutti/le persone di buona volontà, è lecito confrontarsi con esse in modo esplicito.

Festivalmeteorologia

Terminato a Rovereto il FESTIVALMETEOROLOGIA - www.festivalmeteorologia.it/ - promosso dall’Università di Trento e dal Comune di Rovereto, destinato non solo agli specialisti del settore, ma anche alle aziende e a tutti coloro, e sono molti, che di meteorologia s’interessano. Grande il successo di pubblico.

Il ruolo dell'educazione ambientale

Dai nostri comportamenti, dai comportamenti dei singoli, dipende in primo luogo la salvaguardia dell’ambiente; dovremmo esserne finalmente consapevoli e delegare sempre meno alle istituzioni in quanto tali. In questa direzione l’iniziativa del Ministero dell’Ambiente che promuove l’Educazione Ambientale intesa come strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini a una maggiore responsabilità verso i problemi relativi, e alla consapevolezza della necessità di essere coinvolti nelle politiche di governo del territorio. Si intende così promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti individuali e collettivi.

Tramite l’educazione ambientale è possibile uno studio e un approfondimento “sul territorio” di tutto il contesto naturalistico. Per questo è fondamentale sviluppare attività a diretto contatto con l’ambiente; s’intende partire dalle famiglie stesse che dovrebbero diventare parte diligente nel promuovere attività in questa direzione coinvolgendo i propri figlioli. È sicuramente possibile, creando la giusta alchimia anche il più resistente dei nostri ragazzi, potrà riscoprire le attività che finalmente prescindono dalla “rete”, coinvolgendosi nella natura.

2012: ANNO INTERNAZIONALE DELL’ENERGIA SOSTENIBILE

Il 2012 sarà «The International Year for Sustainable Energy». Così l’annuncio del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon. L’iniziativa tiene conto del fatto che 1,7 miliardi di persone, che vivono nei Paesi in via di sviluppo, non hanno ancora accesso all’energia elettrica e che quindi, al fine di un miglioramento della qualità della vita è indispensabile consentire un accesso globale all’energia “pulita” per tutti. Ci si è dati un termine: entro il 2030.

IMPIANTI EOLICI IN ITALIA E IN ALTO ADIGE

La discussione sull’efficacia degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica si svolge ormai da anni; contemporaneamente si è acquisita una notevole esperienza diretta e si sono stilate statistiche che ne descrivono i risultati. L’impressione che se ne trae è, a livello di riflessione generale, che la tecnologia adottata crea sì impatto ambientale, ma l’emergenza “energia” sul pianeta sia tale che l’obiettivo di scegliere forme di produzione che non utilizzino i combustibili fossili da un lato e il nucleare dall’altro, ci porti nella direzione delle rinnovabili, tra cui l’eolico, sia pur come modelli provvisori: ecco perché fondamentale nel comparto rimane la ricerca.

Eh non so perché, non lasciano l’erba…

Se domandate ad una persona che risiede lontano dal Capoluogo altoatesino cosa gli viene in mente a sentir nominare la città di Bolzano, la prima cosa che vi risponderà sarà "grandi spazi verdi aperti a tutti".

Se questa è, almeno in parte, la nomea che Bolzano ha al di fuori della sua Provincia, mi domando: perché ci troviamo a leggere di situazioni sempre più diffuse riguardanti lo scarso interesse che i nostri politici hanno nei confronti dei principali polmoni verdi della città?

Il progetto EDEN: idrogeno per dare energia a case e luoghi pubblici

 Il prototipo del progetto EDEN, coordinato a livello europeo dalla Fondazione Bruno Kessler, sarà presentato a Trento il 24 e 25 settembre 2015. In seguito sarà trasferito a Barcellona per la sperimentazione in ambiente reale.

L’idrogeno come fonte di energia per le case e per i luoghi pubblici. La svolta verso questo obiettivo potrebbe essere data dalle applicazioni del progetto scientifico europeo EDEN (High Energy Density Mg-based Metal Hydrides Storage System), relativo allo stoccaggio di idrogeno in nuovi materiali e coordinato da un centro di ricerca italiano: la Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento. 

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