Eugen Galasso

Eugen Galasso

Auguri al nuovo governo nazionale

Ora c'è il governo, dunque, auguri di sapervi (come squadra di ministri) concentrare sui problemi reali, cercando di risolverli nel modo migliore possibile ma anche in tempi rapidi.

Tentennamenti, ma anche egoismi di partito, ora sarebbero fatali. Evitando ritorni al passato (le nomine di La Russa e di Fontana alla presidenza del Senato e quella della Camera sono state segnali fin troppo "forti", ora è meglio che i due "nominati" facciano dimenticare il loro passato e certe loro dichiarazioni anche recenti) e operando concretamente il successo dovrebbe essere, almeno parzialmente, assicurato.

Eugen Galasso

L'esplicito imperialismo cinese nelle parole di Xi

Con l'intervento-relazione al XX Congresso del Partito Comunista Cinese, XI Jinping promette, da Presidente cinese e da rieletto Segretario del PCC, di riunificare la Cina (evidentemente inglobando Taiwanse possibile con mezzi pacifici, ma non rinunciando all'uso della forza, sic!), esaltando quanto e'accaduto a Hong Kond e Macao, "tornate nelle mani dei patrioti".

In altri termini, un imperialismo sempre più spinto, quello di Xi, decisamente pericoloso, soprattuttto per l'insistenza sulla non esclusione (mai) dell'uso della forza e sulla ferma intenzione di riunificare la Cina, esaltando nel contenpo lo sviluppo economico cinese, peraltro (ovviamente) innegabile.

Prospettive, anche a livello di politica estera, tutt'altro che incoraggianti.

Eugen Galasso

Ucraina: minacce nucleari russe e "auspici" nucleari ucraini

L'aggravarsi della guerra tra Federazione Russa e Repubblica Ucraina, scatenata dall'aggressione russa, al netto di chances diplomatiche difficili da intravedere, sembra essere a un punto di svolta, foriero di sviluppi imprevedibili.

C'è in campo la minaccia russa di uso "tattico" della bomba nucleare. (ndd). Ma c'è anche da dire che alcune recenti dichiarazioni di Zelensky, presidente ucraino, sembrano far presagire il peggio, o almeno augurarlo, o quasi (in soldoni: "per salvare l'Ucraina gli USA potrebbero/dovrebbero usare l'atomica", o quasi).

A questo punto, senza voler proporre scenari cinici (dei quali la storia e' costellata, come insegnava già Machiavelli), la possibilita'di mettere da parte l'attuale presidente ucraino, non in modo violento, ma attraverso un pressing elettorale o di consensi, credo possa essere una possibilita' da non scartare a priori, da considerare comunque, anche solo come extrema ratio.

Eugen Galasso

Ricadute post elettorali

Arridatece Pomicino... Ormai i talk-shows politici girano intorno a esperti che spesso sono tra loro in competizione per dire la loro su costi delle bollette, problematica energetica, durata della guerra etc.

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