Eugen Galasso

Eugen Galasso

In TV RAI 1 ha ripercorso con una serie filmica di Marco Bellocchio il "caso Moro".

"Esterno Notte" (trasmesso da RAI 1 in prima serata nei giorni scorsi), corposo e importante contributo filmico di Marco Bellocchio sulla strage della scorta di Moro (marzo 1978), il rapimendo e la successiva soppressione di Moro (maggio dello stesso anno) riapre interrogativi inquietanti quanto decisivi per capire la vita politica anche recente, dove sembra giusta la critica all'atteggiamento della DC, non particolarmente interessata al salvataggio dello statista, "cavallo di razza" sgradito alle altre correnti.

Appare scarsa e politicamente discutibile la relativizzazione nella serie televisiva del ruolo di Bettino Craxi, all'epoca segretario del PSI, per la salvezza dello stesso Moro.

Ma sorge un'altra considerazione: com'è possibile che si rimpiangano, oltre le distanze politiche ovvie, figure come, non diremo Arnaldo Forlani ma per esempio Benigno Zaccagnini, rispetto all'oggi dove la carenza di leaderhip è palese quanto "palpabile"?

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La querelle italo-francese

La querelle italo-francese (ma fatalmente europea) sulla questione "migranti" risale in realtà a qualche decennio fa, all'inizio della cosiddetta "globalizzazione".

E' un errore essere accondiscendenti con la droga

Commentando lo sgombero del "Rave Party" presso Modena, dove notoriamente si spacciava anche droga, Piero Sansonetti, direttore del quotidiano "Il Riformista" sembra quasi, non diremo favorevole, ma "tenero" o almeno accondiscendente con chi fa uso di droga, intendendo anche la droga pesante (speriamo non anche con chi la spaccia-vende). 

Certa sinistra farebbe bene a leggere la vita di grandi scrittori, come William Burroughs, che dalla tossicodipendenza con grande fatica, per non dire di coloro che di droga sono morti...

Eugen Galasso

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