quo vadis
Eugen Galasso

Eugen Galasso

il regime del 41/bis nelle carceri: invece di approfondire e capire si butta tutto in caciara

La querelle intorno ad Alfredo Cospito, "anarchico informale" (credo si definisca cosi'), alle dichiarazioni di Giovanni Donzelli, di Fratelli d'Italia, vicepresidente Copasir, le relative polemiche con il PD e alcuni suoi esponenti, rischia di chiudere la polemica politica in problematiche estranee agli elettori, ai cittadini che non svolgono direttamente attività poltica.
Ciò anche se il tema del 41 bis e della sicurezza rimane importante, se la difesa rispetto a mafia e terrorismo non può venire dismessa.
 
E con la bagarre (detta anche caciara!) in corso il risultato che viene raggiunto e quello di non affrontare nel merito la questione.
Da un lato la tutela della salute di un detenuto, responsabile di atti di terrorismo, dall'altro i media, affiliati ai rispettivi partiti, che soffiano , non innocentemente, sul fuoco.  Eugen Galasso
 
 
 
 
 
RispondiInoltra

La lunga latitanza di Matteo Messina Denaro è finita

Finalmente (pare) commenti sobri all'indubbio successo dello Stato contro la mafia, con l'arresto del superboss Matteo Messina Denaro (nomen omen, oltre a tutto con l'allitterazione tra nome e primo cognome).

Certo, dopo gli entusiasmi e i giusti riconoscimenti all'Arma dei Carabinieri, troppo spesso oltraggiata da varie forze politiche soprattutto di estrema sinistra, ora sara'il momento di capire perchè il criminale in questione abbia potuto "permettersi" una latitanza di trent'anni, quali siano state le complicità, etc....

Eugen Galasso

Perù: il presidente Pedro Castillo arrestato e destituito

Anche se lontana dall'Italia e considerata "piccola" rispetto al Brasile - che di recente ha visto tentativi "insurrezionalisti" da parte della destra bolsonariana, sconfitta quasi "di misura" da Ignacio Lula da Silva - la situazione in Peru', piccolo ma non trascurabile paese andino, ha visto una sorta di "impeachment" con destituzione ed arresto del presidente di sinistra Pedro Castillo, cui è succeduta la vicepresidente Dina Boluarte. Negli scontri di piazza che hanno accompagnato questi movimenti nelle istitutzioni sono morte in un mese 48 persone.

Pedro Castillo, in carcere con l’accusa di aver creato una rete di corruzione, è probabilmente finito nei guai soprattutto per aver avuto l'"ardire" (per la borghesia conservatrice) di sconfiggere, anche se ancora di misura, Keito Fujimori, figlia del tychoon giapponese pluricondannato ma ancora amato dalla destra peruviana.

Non che Castillo sia totalmente "innocente", ma certo parte della sua messa in discussione quale Presidente, con conseguente vacatio di potere e ripetuti "golpes" in Peru', e' dovuta ai principali giornali locali e ancora di piu' ai media visivi (social e TV) del paese.

Eugen Galasso.

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